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    IF I NEVE KNEW YOU da " POCAHONTAS"

     

    ...........GLI OCCHI AL CIELO.......

    Ci sono storie che non riesci a toglierti dalla testa...ci sono momenti che non riesci a cancellare dalla memoria...ed è proprio questo non "riuscire" che conduce l'essere umano ad essere in continuo conflitto con la parte piu remota del proprio animo...
    Sono qui,davanti al computer...a confrontarmi con me stesso...il me stesso che finge di essere felice,contento e che sorride...e il me stesso di questo momento...in conflitto con i propri stati d'animo...in una posizione di oscillazione pendente al patetico e all'apatia...ma penso che mi è permesso,una volta ogni tanto...
    Questa sera è una serata strana...poco fa tornando da casa di Stefano..mi sn messo a guardare il cielo,ho sentito un peso sullo stomaco,un tremolio alla bocca e sono scoppiato a piangere... e i motivi di fondo li conosco...e m rendo conto che saranno quelli che segneranno questi giorni a venire...oggi è 17 Gennaio...il giorno del compleanno di mio nonno...fa 79 anni...raccontarvi l'intera storia della mia esistenta nell'ultimo anno sarebbe inutile...comunque..mio nonno abita qui da me...
    Vi chiederete cosa c'entra questo con il mio sfogo di pianto precedente...beh...il compleanno m riconduce ad una persona che ho perso l'8 febbraio dell'anno scorso...e il solo pensare che fra poco sarà 1 anno...m mette i brividi addosso e m fa sentire svuotato di ogni sensazione...e pieno di amarezza...amarezza che ho,forse verso di lei che se n'è andata senza nemmeno avvisarmi...cosi all'improvviso...ma del resto,sarebbe stupido..come avrebbe potuto...m piacerebbe rivivere gli ultimi attimi sul letto di morte...quando le chiesi scusa per non averla visitata prima...da viva... ( e maledico la scuola per questo...ogni volta la scuola mi rubava tempo...ma nn potevo immaginare mai...una cosa del genere)..ma m piace l'idea che mentre lei moriva io ero in Chiesa a cantare...)...ecco sono tante cose...e tanti ricordi,emozioni,nostalgie,sentimenti che ritornano a galla e che m fanno nascere un immensa tristezza interiormente pensando che" IL TEMPO NON TORNA MAI PIU"....e questa vita è... e questa devo tenermi...ora m addormento...e anche se so che starò male....cercherò di continuare...tanto un giorno ci rivediamo...lo prometto....ci rivediamo....
     
     

    VESTI LA GIUBBA....

    Questa è un aria che mi rappresenta molto...m sento molto molto molto come un Pagliaccio...che deve recitare un ruolo affinchè gli altri si divertano con le sue battute e il suo essere" PAGLIACCIO".....
     
    Recitar! Mentre preso dal delirio
    non so piu quel che dico
    e quel che faccio!
    Eppur, e d'uopo sforzati! Bah
    sei tu forse un uom? Ah! ah! ah!
    Tu se' Pagliaccio!
    Vesti la giubba e
    la faccia infarina.
    La gente paga e rider vuole qua.
    E se Arlecchin t'invo la Columbina,
    ridi, Pagliaccio e ognun
    applaudira!
     
    Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto;
    in una smorfia il singhiozzo e 'l dolor.
    Ah!
    Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto!
    Ridi del duol che t'avvelena il cor!
     
     
     

    UNA SCUOLA NELLA BUFERA ( LA MIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

    IL MATTINO
     
    13/01/2008
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    UNA SCUOLA NELLA BUFERA
    Al Santa Caterina da Siena le caldaie non funzionano i ragazzi lo denunciano Severo provvedimento

    SILVIA DE CESARE Sospesi per tre giorni dalla scuola per aver protestato contro il mancato funzionamento di un impianto di riscaldamento. È quanto riferito dagli studenti dell'Istituto Tecnico Statale Santa Caterina da Siena di via Smaldone nel quartiere di Pastena, costretti nei giorni scorsi a fare lezione in aule praticamente gelide. Il fatto risale al 7 gennaio, quando in città piombava l'ondata di freddo glaciale e gli studenti, al rientro dalle feste natalizie, si ritrovavano nelle aule con la caldaia rotta. Inevitabile la reazione della comunità scolastica. In quello stesso giorno gli studenti decidono di effettuare un giro di ricognizione tra le classi. I rappresentanti d'istituto chiedono adesioni tra i compagni per una spedizione in Provincia prevista per il giorno successivo. «Più siamo e meglio è» così avrebbero incitato i colleghi ad aderire alla manifestazione. L’appello, pressati dal disagio, è raccolto dagli studenti. Il giorno 8 le classi sono dimezzate, una cinquantina di studenti diserta le lezioni e in gruppo si reca in Provincia per sollecitare interventi. Il preside Salvatore Carfagna si trova di fronte al fatto compiuto. Prevedibile la sua reazione. S'infuria e decide, d’autorità e in prima persona, di sospendere per tre giorni i ragazzi. Il provvedimento scatterà da lunedì prossimo, 14 gennaio. La punizione non è piaciuta né agli studenti né ai loro genitori che, nella settimana appena trascorsa, hanno cercato un dialogo con il preside per tentare una mediazione. Alcuni familiari hanno giustificato i propri figli adducendo come motivazione dell'assenza stati febbrili e malanni di stagione e qualcun altro ha dichiarato che gli stessi erano del tutto all’oscuro della protesta. A questo punto Carfagna ha rivisto il provvedimento disciplinare stabilito. Venerdì scorso la dirigenza fa passare tra le aule una circolare che precisa, con una scheda di registrazione allegata, l'elenco esatto dei sospesi e di chi invece, graziato da mamma e papà, non dovrà rimanere a casa. I malcapitati potranno rientrare a scuola giovedì prossimo solo se accompagnati. Ma le punizioni non sono finite. Il dirigente ha deciso di aggiungere alla sospensione anche l'anticipo degli scrutini, che si svolgeranno non più a fine mese ma a partire da mercoledì 16 gennaio. Il che vuol dire che gli studenti puniti, se non in regola con le interrogazioni, avranno pochissimi giorni di tempo per rimettersi in carreggiata. Sull'episodio, di singolare gravità, nessun tipo di reazione da parte degli insegnanti. Forse perché il provvedimento è stato attuato senza interpellare il consiglio di classe.


    Cancelli chiusi all’istituto tecnico Santa Caterina da Siena

     

     

    risposta del preside

     

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    «Non è una punizione, l’ho fatto nel loro interesse»


    «Non sono stati civili e non hanno rispettato le norme della convivenza scolastica». Con queste dichiarazioni Salvatore Carfagna, dirigente scolastico dell'Istituto Tecnico Statale Santa Caterina da Siena di via Smaldone nel quartiere di Pastena, motiva i provvedimenti da lui adottati nei confronti dei suoi studenti. «Ho ricevuto il rappresentante dell'istituto in presidenza nei giorni successivi alle feste di Natale - continua Carfagna - l'alunno mi chiedeva spiegazioni sulla caldaia malfunzionante, ed io riferivo di aver già contattato l'ingegnere della Provincia che, a sua volta, mi assicurava l'intervento di manutenzione in tempi rapidi. Ciononostante, la mattina seguente, i ragazzi proclamavano arbitrariamente una manifestazione di protesta. Il tutto è durato una mezza giornata e, cosa ancora più grave, senza aver avvertito nessuno, né aver chiesto autorizzazioni. Questo il motivo del mio provvedimento disciplinare, che va ovviamente interpretato nel suo valore educativo e non certo come una punizione fine a se stessa. Tra l'altro i ragazzi hanno riconosciuto di aver sbagliato». Sono una cinquantina gli alunni sospesi. La misura disciplinare partirà da lunedì prossimo, 14 gennaio, e durerà tre giorni. Giovedì potranno rientrare accompagnati dai genitori. Alla sospensione si aggiunge anche la decisione del dirigente scolastico di anticipare gli scrutini, ma in questo senso Carfagna precisa. «Non si tratta di una punizione. Ho voluto dare un messaggio chiaro ai ragazzi. Inizialmente avevo stabilito la data orientativa del 20 gennaio, adesso saranno anticipati di quattro giorni e inizieranno il 16. Cambia poco e comunque resta un provvedimento perfettamente in regola con lo statuto scolastico. I ragazzi devono comprendere che il mio compito è quello di tutelarli. Se avessero manifestato con un corteo non autorizzato avrebbero rischiato provvedimenti penali». si.de.